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Le ultime novità dalla frontiera della salute

Vaccini: fermiamo la pandemia insieme!

Vaccini: fermiamo la pandemia insieme!

In collaborazione con la ASL Roma2 abbiamo realizzato un volantino informativo sui vaccini in 10 lingue per le comunità socialmente svantaggiate, perché tutti possano essere informati e siano nella condizione di vaccinarsi contro il Covid-19.

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POLO PSI: il nostro impegno nel limbo dei giovani emarginati

POLO PSI: il nostro impegno nel limbo dei giovani emarginati

POLO PSI è un progetto che vuole dare voce e visibilità ai ragazzi minori e neo-maggiorenni a rischio marginalità. In una delle sue azioni il POLO PSI si occupa dei ragazzi stranieri usciti dal circuito dell’accoglienza. Sono i ragazzi che abitano un limbo che per noi operatori del sociale è terra impervia, inesplorata, non regolata da precise prassi e procedure.

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Vaccini: Sanità di Frontiera al fianco delle Asl

Vaccini: Sanità di Frontiera al fianco delle Asl

Finalmente qualcosa si muove anche per coloro che fino ad oggi sono rimasti esclusi dalle vaccinazioni: le persone senza permesso di soggiorno, codice fiscale, residenza o fissa dimora. Il popolo dei cosiddetti “hard  to reach”, attualmente sprovvisti dei minimi requisiti di accesso ai portali regionali di prenotazione (tessera sanitaria, codice fiscale). Leggi tutto …

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Unità Mobile: presidiamo i retroterra angusti

Unità Mobile: presidiamo i retroterra angusti

Sono un medico e cerco di farlo su strada, con i pochi mezzi e le poche possibilità a disposizione, per portare la medicina e la cura verso le persone alle quali il diritto alla salute resta di fatto negato. A volte si torna a casa convinti di aver fatto qualcosa di utile, ma queste volte sono rare. Molto più spesso ci si scontra con le difficoltà di uno stato e di un sistema sanitario che respinge ai margini la miseria e nega ogni tipo di assistenza

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Cercasi volontari per Unità Mobile

Cercasi volontari per Unità Mobile

L’Unità Mobile Salute e Inclusione è un avamposto di salute, là dove la salute è una chimera per tanti. Per molte persone fragili, italiane o straniere, che vivono una silenziosa esclusione sociale, vedere un medico è spesso un sogno non osato. Noi ogni giorno siamo sul campo, con l’equipe composta da medici e mediatori interculturali, cerchiamo di orientare e dare un primo supporto a chi vive in strada.

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Emergenza Migranti: l’inerzia della politica. Ma una via di uscita ci sarebbe

Emergenza Migranti: l’inerzia della politica. Ma una via di uscita ci sarebbe

Arrivano ormai da più di dieci anni. Soprattutto via mare. Muoiono in tanti. Persone, non numeri. La migrazione è definita come un “problema”, ma in realtà potrebbe non esserlo. I partiti politici italiani hanno una via d’uscita per evitare che tutto ciò continui. E non è quella di continuare ad appellarsi all’Europa inutilmente, ma di decidersi a cambiare qualcosa cominciando dal nostro Paese per potersi sedere ai Tavoli europei molto più forti e incisivi. Leggi come

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#Regolarizzateli. Prosegue la battaglia

#Regolarizzateli. Prosegue la battaglia

Nonostante il forte ritardo con cui procede l’esame delle domande di emersione e la gravità della situazione che si è determinata, il Viminale, con una circolare diffusa il 21 aprile 2021, invece di favorire l’emersione delle oltre 200 mila persone che hanno avviato la procedura, crea nuovi ostacoli, penalizzando ancora una volta chi vuole emergere dall’invisibilità.

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Unità Mobile. Nelle periferie di cartone per una salute senza confini

Unità Mobile. Nelle periferie di cartone per una salute senza confini

“Restate a casa”. Ad un anno dall’inizio della pandemia da Covid-19 il paese è diviso per colori, le zone. La Capitale ora è zona rossa quindi, “Restate a casa”. Ma dove resta chi una casa non ce l’ha? Di che colore è la zona di chi vive in un alloggio di cartone? Fame, freddo, stanchezza e povertà hanno un unico colore, quello della speranza. La speranza di trovare persone, associazioni e volontari che rivolgano loro uno sguardo, una parola di conforto e, perché no, un pasto caldo.

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Il giro del palazzo. Gli scatti di Alessandro Montanari

Il giro del palazzo. Gli scatti di Alessandro Montanari

Nel giro di un palazzo, quello che ci era consentito fare in periodo di lockdown, Alessandro Montanari ha saputo cogliere i dettagli e le sfumature di quel poco che restava della normalità quotidiana. Nel bianco e nero degli scatti di Montanari c’è la vita sospesa. “Il Coronavirus è sfuggito al delirio onnipotente di controllo sulla natura e restituisce all’uomo, con gli strumenti di sempre della paura e della morte, i confini dei suoi limiti”.

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Senza distinzione di povertà. Tutelare chiunque resti indietro

Senza distinzione di povertà. Tutelare chiunque resti indietro

Sono circa 5,6 milioni le persone che al 31 dicembre 2020 nel nostro Paese vivono in condizione di povertà assoluta, quella che non consente di avere standard di vita accettabili. La povertà fa un salto in avanti e colpisce un milione di individui in più rispetto al 2019. Le misure di sostegno al reddito non riescono a contenere l’emergenza economica legata alla pandemia da Covid-19.

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Unità Mobile. Nelle periferie di cartone per una salute senza confini

Freddo: La strage degli invisibi

Con la nostra Unità Mobile, ogni sera, raggiungiamo i senza fissa dimora e chiunque abbia bisogno di aiuto, portando loro assistenza medica e socio sanitaria. TV2000 ha voluto raccontare la nostra attività.

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Lo sgombero del presidio umanitario di Piazzale Spadolini, promosso il 14 luglio dalla delegata alle periferie del Comune di Roma Federica Angeli e messo in atto da Comune, Questura, Prefettura, Municipio, Grandi Stazioni, Rete Ferroviaria italiana e BNL, è stato, in continuità con gli innumerevoli sgomberi degli ultimi anni, un’ennesima operazione priva di efficacia e incapace di affrontare un fenomeno sociale complesso.

Nessuna soluzione alternativa è stata infatti immaginata per le persone che trovavano riparo in quel luogo, in molti casi soggetti estremamente vulnerabili.

La stretta collaborazione tra le diverse associazioni che da diversi anni operano presso il presidio, ha consentito di intercettare molte persone fragili (minori non accompagnati, donne sole, persone con problemi di salute), migranti recentemente sbarcati sulle nostre coste e in transito verso altri paesi europei, migranti stabilmente presenti in Italia ma esclusi dal circuito dell'accoglienza cittadina del Comune di Roma, richiedenti asilo e rifugiati che non hanno una dimora.

A Piazzale Spadolini queste persone hanno trovato cibo, acqua e vestiario, un primo approdo di accoglienza, assistenza, legale e
sanitaria, supporto psicologico. Ogni giorno arrivano a Piazzale Spadolini in media 20 persone e la media di presenze giornaliere è di circa 100 -120 persone.

Le continue segnalazioni alla Sala Operativa Sociale e all'Ufficio Immigrazione del Comune di Roma da parte della rete associativa, per chiedere che vengano accolte le persone vulnerabili, hanno trovato difficilmente risposta e non poteva essere
altrimenti visto il continuo e progressivo depotenziamento del circuito cittadino dell’accoglienza.

Anche in questa occasione la situazione non è stata diversa: le persone allontanate da Piazzale Spadolini sono state letteralmente sostituite da fioriere, in un ipocrita intervento di riqualificazione urbana che lascia senza alternative dignitose degli esseri umani.

Questa ennesima operazione conferma la mancanza di una visione lucida e lungimirante del grave fenomeno dell'esclusione sociale a Roma, della capacità di pianificazione di interventi sociali graduali ma incisivi e della volontà politica di fornire delle risposte. In varie occasioni le associazioni scriventi hanno affermato che le operazioni di sgombero, come quella del 14 luglio, non risolvono in alcun modo il fenomeno della marginalità sociale a Roma, ma hanno solo l’effetto di spostare di pochi metri le persone, che saranno costrette a cercare riparo in altri luoghi ancor più isolati e irraggiungibili.

Si tratta ancora una volta di una manifestazione di irresponsabilità a cui va tempestivamente posto rimedio.

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