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“Salute e migrazione: curare e prendersi cura”. Il bilancio del corso

Il Corso “Salute e migrazione: curare e prendersi cura” svoltosi presso la Croce Rossa di Roma dal 20 al 23 febbraio 2018, ha visto la partecipazione di 40 partecipanti e di numerosi uditori, rappresentanti delle diverse specializzazioni mediche e non solo; tutti uniti dall’impegno condiviso di offrire supporto ai migranti che vivono o transitano nel nostro Paese.

Cogliamo l’occasione per tracciare un bilancio dell’attività di formazione ormai conclusasi, segnalando con soddisfazione come il Corso abbia suscitato grande interesse già nella fase preliminare di iscrizione: per soli 40 posti disponibili abbiamo infatti ricevuto oltre 200 candidature, peraltro pervenute dalla sola Regione Lazio, nella quale il corso è stato pubblicizzato.

Tale circostanza dimostra quanto alta siano la necessità e la voglia di approfondire le tematiche oggetto delle attività formative, e di come questo abbia di fatto intercettato un bisogno ampiamente diffuso. Il programma, articolato su 4 giornate, ha inteso offrire un panorama completo delle questioni relative alla medicina delle migrazioni: partendo da un inquadramento generale del fenomeno migratorio a livello globale, si è passati all’analisi della situazione italiana, per poi concentrarsi sugli aspetti più specificamente medici in tutte le loro diverse sfaccettature. L’ultima giornata è stata infine dedicata ad un’analisi delle prospettive in termini di accoglienza dei migranti.

 Il corso si è caratterizzato per la particolare attenzione dedicata alle problematiche psicologiche dei migranti, con l’intento di favorire un approccio multiculturale nell’interazione tra gli operatori sanitari e gli stranieri presenti sul nostro territorio.

Cogliamo l’occasione per tracciare un bilancio dell’attività di formazione ormai conclusasi, segnalando con soddisfazione come il Corso abbia suscitato grande interesse già nella fase preliminare di iscrizione: per soli 40 posti disponibili abbiamo infatti ricevuto oltre 200 candidature, peraltro pervenute dalla sola Regione Lazio, nella quale il corso è stato pubblicizzato.


Tale circostanza dimostra quanto alta siano la necessità e la voglia di approfondire le tematiche oggetto delle attività formative, e di come questo abbia di fatto intercettato un bisogno ampiamente diffuso. Il programma, articolato su 4 giornate, ha inteso offrire un panorama completo delle questioni relative alla medicina delle migrazioni: partendo da un inquadramento generale del fenomeno migratorio a livello globale, si è passati all’analisi della situazione italiana, per poi concentrarsi sugli aspetti più specificamente medici in tutte le loro diverse sfaccettature. L’ultima giornata è stata infine dedicata ad un’analisi delle prospettive in termini di accoglienza dei migranti.

 

Il corso si è caratterizzato per la particolare attenzione dedicata alle problematiche psicologiche dei migranti, con l’intento di favorire un approccio multiculturale nell’interazione tra gli operatori sanitari e gli stranieri presenti sul nostro territorio.
In tale ottica, il momento fondante del percorso formativo è consistito nella trattazione delle tematiche connesse alle barriere culturali, ai traumi subiti dai migranti ed alle conseguenti patologie psico-emozionali. A questo proposito un ringraziamento particolare va al coordinatore Scientifico del corso, il Dott. Giancarlo Santone, che con la profonda esperienza maturata “sul campo” ha riempito di contenuto la giornata dedicata a tali tematiche.

La valutazione del corso da parte dei discenti è stata altissima, lo hanno dimostrato le numerose testimonianze di apprezzamento ricevute in via diretta ed i risultati dei questionari compilati in ultima giornata: la qualità dei contenuti, la disponibilità all’interazione con i partecipanti, il trasporto nella trattazione delle materie affrontate, hanno dato grande valore al percorso offerto.

Chiudiamo illustrando quello che appare essere il risultato più importante della formazione svolta: si è creata, sia tra i discenti che tra i docenti, una rete virtuosa che, siamo certi, continuerà ad essere alimentata da scambi fruttuosi e preziose collaborazioni, nella consapevolezza che l’attenzione, l’impegno e la professionalità di chi opera in settori tanto delicati debbano essere sostenuti dalle necessarie competenze e conoscenze.

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