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#Regolarizzateli. Prosegue la battaglia

Nonostante il forte ritardo con cui procede l’esame delle domande di emersione e la gravità della situazione che si è determinata, il Viminale, con una circolare diffusa il 21 aprile 2021, invece di favorire l’emersione delle oltre 200 mila persone che hanno avviato la procedura, crea nuovi ostacoli, penalizzando ancora una volta chi vuole emergere dall’invisibilità.

Secondo il Ministero dell’Interno, in caso di conclusione del rapporto di lavoro a tempo determinato nelle more della procedura di regolarizzazione, non sarebbe possibile ottenere il permesso di soggiorno per attesa occupazione. La circolare specifica che la procedura possa proseguire solo “nell’eventualità in cui il datore di lavoro manifesti la volontà di prorogare il precedente rapporto, o anche di volere nuovamente assumere il lavoratore” e che “Nel caso invece in cui il datore di lavoro non abbia l’intenzione di volere prorogare il rapporto, né di volere nuovamente assumere il lavoratore, il predetto Dipartimento non ritiene possibile rilasciare un permesso di soggiorno per attesa occupazione”.

Per questo abbiamo chiesto al ministero dell’interno, insieme ad altre organizzazioni, di ritirare la circolare con cui vengono penalizzati coloro che in attesa che si concluda la procedura di emersione, non hanno più in corso il lavoro dichiarato per regolarizzarsi. E di portare a termine quanto prima le centinaia di miglia di pratiche ancora pendenti.

Leggi la lettera integrale inviata al Ministero dell’Interno

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