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Coronavirus: firmato l’appello per migliorare le condizioni igienico-sanitarie dei migranti nella piana di Gioia Tauro

Le condizioni strutturali e igienico-sanitarie della Tendopoli di San Ferdinando e, in generale, dei luoghi di dimora dei migranti, soprattutto dei lavoratori impiegati in agricoltura, sono piuttosto precarie ed espongono queste persone ad un elevato rischio di contagio del Coronavirus. I braccianti, infatti, si trovano a convivere in gran numero in spazi angusti, privi di validi sistemi di riscaldamento e di areazione. La carenza di acqua corrente ed elettricità impedisce loro di adottare delle misure basilari per prevenire il contagio, come per esempio lavarsi le mani. È quindi importante sottolineare che quella degli insediamenti informali e delle dimore dei migranti in generale rappresenta una popolazione ad alto rischio.
A tal proposito abbiamo firmato, insieme alle associazioni Medici per i Diritti Umani, Mediterranean Hope, programma migranti e rifugiati della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), Csc Nuvola Rossa e Co.S.Mi, con cui collaboriamo sugli insediamenti informali della Piana di Gioia Tauro, un appello rivolto alle Istituzioni locali affinché si adottino al più presto le seguenti misure per la Tendopoli di San Ferdinando:

  • In assenza di soluzioni abitative alternative, aumentare il numero di tende, in modo da diminuire la concentrazione di persone presenti in ogni tenda;
  • Aumentare il numero di servizi igienici e procedere alla loro pulizia e disinfezione due volte al giorno
  • Allestire uno spazio di quarantena dotato di servizi igienici in modo da contenere il contagio
  • Allestire all’entrata un dispenser per la disinfezione delle mani
  • Allestire un presidio sanitario all’esterno, in modo che del personale medico-infermieristico possa monitorare la situazione sanitaria, effettuare uno screening e intervenire per tempo, procedendo all’eventuale isolamento e quarantena dei casi sospetti o positivi al virus.

Mentre per gli insediamenti informali, sollecitiamo le autorità competenti a:

  • Predisporre soluzioni abitative di emergenza per fornire una dimora alternativa alle persone che vivono negli insediamenti informali
  • In assenza di soluzioni abitative adeguate, garantire l’accesso all’acqua potabile in tutti gli insediamenti – Allestire un dispenser per la disinfezione delle mani, garantendo il rifornimento della soluzione disinfettante
  • Predisporre una tenda di emergenza per la quarantena, con servizi igienici annessi.

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