Rome4Roma - Conoscere per integrare

Una importante raccolta scientifica, in coordinamento europeo, per studiare la correlazione tra gli effetti della discriminazione razziale e l’insorgere di malattie dei bambini e ragazzi Rom. L’integrazione e la tutela delle esigenze è il primo passo per garantire un futuro migliore a tutta la società.

Il contesto: la discriminazione razziale e l’insorgere di malattie mentali e fisiche

 

È scientificamente provato che il razzismo nuoce alla salute delle singole persone e dei gruppi che la vivono a tutti i livelli. Quando si affronta il tema della discriminazione è inevitabile parlare dei Rom, da sempre oggetto di pregiudizi, stereotipi negativi, discriminazione, violenza indiretta o diretta.
Sul territorio italiano si stima che vi siano tra le 120.000 e le 180.000 persone di origine Rom e Sinti, che rappresentano meno dello 0,3% della popolazione italiana. Di questi, circa 25.000 Rom (0,03% della popolazione italiana) vivono in situazione di emergenza abitativa, sia in ghetti monoetnici formali, creati e gestiti dallo Stato, sia in insediamenti informali, spontanei periodicamente soggetti a sfratti forzati – che di solito mancano di strutture di base e si trovano all’esterno dei centri urbani.

Il progetto

Per queste motivazioni nasce il progetto ROME4ROMA: una raccolta scientifica degli effetti della discriminazione razziale vissuta dai rom, dello “stress psico-sociale” e dell’insorgere di malattie mentali da essa causate.

Insieme all’Associazione 21 Luglio, alla Coop Civico Zero e al Centro salute per i Migranti Forzati della ASL RM1, SAMIFO, promuoviamo il progetto finanziato da Open Society Foundation per creare un’antologia strutturata sia sul rapporto “Rom e salute mentale” a livello nazionale ed internazionale, che sulle leggi e le politiche pertinenti.

Obbiettivi

Tra gli obiettivi del progetto il principale è intervenire e testare soluzioni non mediche attraverso un approccio olistico che tenga conto sia degli aspetti individuali sia di quelli sociali per gettare le basi per individuare delle strategie che permettano di gestire e superare la situazione attuale.

Verrà pertanto avviato un percorso incentrato sullo studio delle dinamiche di difesa messe in atto dai bambini e dagli adolescenti, più o meno consapevolmente, rispetto al razzismo subìto, sia per rafforzarne le capacità di resilienza, che per offrire loro una consapevolezza rispetto ai propri diritti e alla loro capacità di rivendicarli autonomamente. 

Periodo di attività: 2019-2020

Sanità di Frontiera

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00186 - Roma
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Contatti

(+39) 06 45508615
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