Polo psichiatrico-psicologico per giovani stranieri a rischio dipendenze

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Il nuovo Polo Psichiatrico-Psicologico a Roma, un centro di facile accesso dedicato ai ragazzi dove dare spazio all’ascolto, sostegno ed aiuto. Accogliere il disagio in tutte le sue forme per prevenire e sostenere chi si trova in un momento di fragilità.

Il contesto 

Il “Polo psichiatrico-psicologico per giovani stranieri a rischio dipendenze” è pensato come un centro a supporto dei servizi già presenti sul territorio di Roma e che si prefigge l’obiettivo di offrire un servizio a “bassa soglia”, immediatamente fruibile e in grado di proporre un intervento mirato rispetto alle problematiche psicopatologiche, con focus sulle dipendenze, che tenga in forte considerazione la dimensione culturale ed esistenziale del beneficiario.

Nonostante vi sia un’ampia offerta di servizi dedicati a minori e neomaggiorenni con alle spalle un’esperienza migratoria, si rileva una carenza di servizi erogati, sia pubblici che privati, relativamente ad aspetti quali: l’abuso di sostanze psicotrope e di alcool, l’identità di genere e l’orientamento sessuale, disagio psicologico conclamato e psicopatologie gravi in particolare tra i minori e i neomaggiorenni che fuoriescono dal sistema di accoglienza.

Finalità del progetto

Il nostro intervento si pone l’obiettivo di effettuare un’azione di contrasto, mitigazione e prevenzione rispetto alle dinamiche che coinvolgono ed espongono minori e neomaggiorenni stranieri a processi di marginalizzazione tali da generare esiti psicopatologici conclamati, abuso e dipendenza da sostanze stupefacenti e alcool e, più in generale, disagio psico-sociale.

Il progetto prevede la realizzazione di un Polo Psichiatrico-Psicologico sul territorio di Roma che avrà il compito di accogliere i ragazzi, tre pomeriggi a settimana, offrendo servizi di base (pasti, servizi igienici, ecc…) e attività ludiche, per poi valutarne la vulnerabilità (in termini psicopatologici o di dipendenze) e i bisogni specifici.

Sulla base delle prime valutazioni, il centro disporrà l’attivazione di un eventuale intervento di supporto psicologico o l’invio per una presa in carico sociale, sanitaria, psicoterapeutica o psichiatrica.

Figura chiave dell’intervento è quella del mediatore linguistico-culturale fondamentale in tutte le azioni realizzate nell’ambito dell’intervento e che, oltre a rendere possibile o facilitare la comunicazione tra beneficiario e operatore, agevola la relazione su un piano puramente qualitativo favorendo una maggiore sensazione di “prossimità” nell’utente.

I destinatari

Minori e neomaggiorenni stranieri (16-23 anni) saranno raggiunti e contattati attraverso l’attività di unità di strada. Alle uscite di contatto si aggiungeranno degli interventi di mappatura volti a monitorare nuove zone e/o fenomeni “prossimi” a quelli oggetto dell’intervento.

Periodo di attività

Da maggio 2020 ad aprile 2021

Partner e collaborazioni

Coordineremo il progetto in partnership con Civico Zero, operando in sinergia con le principali realtà e servizi presenti a Roma.

Il progetto ha ricevuto un contributo dalla Fondazione Migrantes.

Sanità di Frontiera

Piazza Farnese, 44
00186 - Roma
C.F. 97871340580

Contatti

(+39) 06 45508615
info@sanitadifrontiera.org
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