Una risposta immediata all'emergenza terremoto in Albania

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 Interventi di emergenza psico-socio-sanitario.

Se una società vuole veramente proteggere i suoi bambini, deve cominciare con l’occuparsi dei genitori (john Bolby)

Il 26 novembre scorso, un violento terremoto di magnitudo 6.5 ha colpito la costa settentrionale dell’Albania, vicino a Durazzo, con oltre 49 morti, molti feriti e migliaia di sfollati.
Nel caos dei giorni successivi al terremoto, la situazione sanitaria era, ed è ancora molto critica.
Noi siamo intervenuti subito con la nostra Unità Mobile in collaborazione con il nostro partner locale: Fundjave Ndryshe. Abbiamo distribuito medicinali, coperte, viveri e beni di prima necessità, e assistito alcune famiglie nei villaggi più colpiti.
Abbiamo portato sostegno di prima necessità in particolare a Thumane, epicentro del terremoto, a Manze, Bubq, San Jak, Shijak, tutte località e villaggi sparsi sul territorio colpito. Ma fin da subito, con il supporto locale della Consulcesi Onlus, abbiamo iniziato a monitorare i territori colpiti dal terremoto nella zona tra Durazzo e Tirana, rilevando i bisogni principali.
Il nostro obiettivo, infatti, è sostenere le comunità più colpite nell’immediato, ma anche dopo, nelle lunghe fasi della ricostruzione che seguono l’emergenza, con interventi psicosociali e sanitari.
Eventi drammatici come questo creano disturbi traumatici e post-traumatici, spesso anche gravi, in particolare nei bambini, con patologie associate che si prolungano nel tempo. E’ infatti risaputo come l’esposizione all’evento traumatico determini il cosiddetto Disturbo da Stress Post Traumatico, che rende l’individuo più vulnerabile e lo mette nella condizione di vivere in un costante stato di allerta e di minaccia alla propria incolumità. La persona inizia a manifestare una serie di sintomi fisici, come cefalee, vertigini, gastriti, amnesia, tremori, e via dicendo. Ma anche paura, rabbia, colpa, o vergogna, sentimenti negativi verso se stessi e l’ambiente circostante. Questa “vulnerabilità” crea forti difficoltà soprattutto ai genitori dei bambini dagli zero ai cinque anni, spesso, erroneamente, percepiti come privi di emozioni e paure e tagliati fuori dai percorsi protetti di supporto sia materiale che psico-sociale previsti per i bambini più grandi.

IL PROGETTO
La nostra risposta immediata è rivolta a nuclei familiari con neonati 0 – 5 anni, e coppie in attesa. Il primo intervento è in programma nella zona di Shengjin, dove in 3 alberghi sono state accolte 1190 persone provenienti soprattutto da villaggi agricoli colpiti. Tra il disagio dovuto alle condizioni di vita precarie, la paura di quanto accaduto e lo stress post traumatico, il ruolo genitoriale è ridotto al minimo e si concentra esclusivamente sul soddisfacimento dei bisogni primari dei figli.
I genitori, dunque, verranno sostenuti materialmente per un periodo che va da 1 a 6 mesi, con un supporto variabile a seconda delle necessità e dell’utilizzo, per poi essere seguiti in un percorso psicologico e sociale di recupero del proprio ruolo di genitore nel medio e lungo termine. Nell’immediato, verrà loro fornito, ogni due settimane, l’Healthy Growth Kit, il Kit per la Crescita Sana.

 Healthy Growth Kit
Contiene omogeneizzati, latte in polvere per le mamme che non generano latte naturale, biberon, scalda-biberon creme anti rossore, vestiti adatti alla stagione, liquidi sterilizzanti e prodotti per l’igiene del bambino, pannolini e salviette igienizzanti. Il tutto consegnato in una grande scatola colorata, che potrà essere anche usata come culla per il bambino.

Il Kit costa 50€ l’uno e verrà inviato ai nuclei familiari presi in carico ogni due o tre settimane massimo.

Aiutaci anche tu!

Acquistando uno o due Healthy Growth Kit, garantisci ad un neonato ed alla sua famiglia tutto il necessario per crescere sano.

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