Advisory Board

L’Advisory Board è un organismo volontario di consultazione e di supporto al Consiglio Direttivo e al reparto manageriale dell’Associazione.
Il ruolo dell’Advisory Board è quello di dare assistenza, supporto e consulenza in base alle specifiche esigenze dei vari comparti strategici. Ad esempio può:
• proporre o dare suggerimenti-opinioni su azioni proposte dal management o dal Consiglio Direttivo/Comitato Scientifico;
• presentare idee e strategie da mettere in pratica per far crescere l’impatto perseguito.
La funzione principale è strategica e interessa la mission dell’Organizzazione, gli obbiettivi perseguiti e le attività che si vogliono sviluppare per diventare leader del proprio settore.

Gianni Letta – Presidente

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel Primo governo Berlusconi, ricoprendo la stessa carica nei successivi tre governi a guida Berlusconi.
Dal 5 luglio 2013 è presidente dell’Associazione Civita (società no-profit che si occupa di arte e cultura) dopo esserne stato socio-fondatore e presidente onorario dal 2009. È inoltre membro del comitato esecutivo dell’Aspen Institute Italia, Presidente onorario dell’Associazione Guido e Maria Carli e vice-presidente della Società Dante Alighieri e dell’Accademia Santa Cecilia.

Elisabetta Belloni

Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Diplomatica italiana dal 1985. Ha ricoperto incarichi in diverse ambasciate italiane e nelle rappresentanze permanenti a Vienna e a Bratislava, oltre che presso alcune direzioni generali del Ministero degli Affari Esteri.

Maria Bianca Farina

Presidente di Poste Italiane e dell’ANIA. Cavaliere al Merito del Lavoro. Dal 2007 al 2017 ha ricoperto la carica di AD di Poste Vita e Poste Assicura. Da dicembre 2015 è Presidente di ANIA e dal 2016 Presidente della Fondazione ANIA. Vice Presidente del Consiglio Direttivo della FEBAF. Da settembre 2015 siede nel Consiglio Direttivo della Fondazione “Bambino Gesù Onlus” ed è inoltre Consigliere di Amministrazione di “Save the Children”.

Guido Rasi

Immunologo, attualmente professore ordinario di Microbiologia (Università di Roma Tor Vergata), presidente Clinical Trial Center policlinico Gemelli di Roma, membro del board di MRCT (Multi Regional Clinical Trial) di Harvard, Boston per l’equo accesso delle minoranze agli studi clinici. E’ stato Direttore Esecutivo di EMA (European Medicines Agency) dal 2011 al 2020 e Direttore Generale di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) dal 2008 al 2011.

Lucrezia Reichlin

Economista. Dal 2005 al 2008 è stata Direttore Generale alla Ricerca alla Banca Centrale Europea di Francoforte. Dal 2008 è professore ordinario di economia alla London Business School. Ricopre il ruolo di consigliere non esecutivo in numerosi Consigli di Amministrazione tra i quali Messaggerie Italiane Group (Milano), Eurobank Ergasias (Atene) ed Ageas Insurance Group (Bruxelles). Dal 2009 al 2018 ha ricoperto la carica di consigliere non esecutivo del CdA di Unicredit Group.

Paolo Scaroni

Dirigente sportivo e banchiere italiano, attualmente Presidente del Milan. Tra il 2002 e il 2014 è stato amministratore delegato di Enel ed Eni.

Francesco Paolo Tronca

Prefetto, funzionario e accademico italiano, già commissario straordinario di Roma Capitale dal 1º novembre 2015 al 22 giugno 2016, attualmente membro del Consiglio di Stato dal 3 agosto 2017.

Livia Turco

Politica italiana, già Deputata, Senatrice e Ministro della Repubblica. E’ promotrice di molte delle leggi che hanno contrassegnato la politica dei governi di centrosinistra, in particolare gli interventi sull’immigrazione (legge n. 40 del 1998 meglio nota come legge Turco-Napolitano) e sull’assistenza sociale (legge n.328 del 2000 per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali).  Nel 2011 promuove una Fondazione intitolata a Nilde Iotti (www.fondazionenildeiotti.it) dedicata alla politica, alla cultura e alla società, dal punto di vista delle donne.

Home > Chi siamo > Advisory board

Advisory board

Lo sgombero del presidio umanitario di Piazzale Spadolini, promosso il 14 luglio dalla delegata alle periferie del Comune di Roma Federica Angeli e messo in atto da Comune, Questura, Prefettura, Municipio, Grandi Stazioni, Rete Ferroviaria italiana e BNL, è stato, in continuità con gli innumerevoli sgomberi degli ultimi anni, un’ennesima operazione priva di efficacia e incapace di affrontare un fenomeno sociale complesso.

Nessuna soluzione alternativa è stata infatti immaginata per le persone che trovavano riparo in quel luogo, in molti casi soggetti estremamente vulnerabili.

La stretta collaborazione tra le diverse associazioni che da diversi anni operano presso il presidio, ha consentito di intercettare molte persone fragili (minori non accompagnati, donne sole, persone con problemi di salute), migranti recentemente sbarcati sulle nostre coste e in transito verso altri paesi europei, migranti stabilmente presenti in Italia ma esclusi dal circuito dell'accoglienza cittadina del Comune di Roma, richiedenti asilo e rifugiati che non hanno una dimora.

A Piazzale Spadolini queste persone hanno trovato cibo, acqua e vestiario, un primo approdo di accoglienza, assistenza, legale e
sanitaria, supporto psicologico. Ogni giorno arrivano a Piazzale Spadolini in media 20 persone e la media di presenze giornaliere è di circa 100 -120 persone.

Le continue segnalazioni alla Sala Operativa Sociale e all'Ufficio Immigrazione del Comune di Roma da parte della rete associativa, per chiedere che vengano accolte le persone vulnerabili, hanno trovato difficilmente risposta e non poteva essere
altrimenti visto il continuo e progressivo depotenziamento del circuito cittadino dell’accoglienza.

Anche in questa occasione la situazione non è stata diversa: le persone allontanate da Piazzale Spadolini sono state letteralmente sostituite da fioriere, in un ipocrita intervento di riqualificazione urbana che lascia senza alternative dignitose degli esseri umani.

Questa ennesima operazione conferma la mancanza di una visione lucida e lungimirante del grave fenomeno dell'esclusione sociale a Roma, della capacità di pianificazione di interventi sociali graduali ma incisivi e della volontà politica di fornire delle risposte. In varie occasioni le associazioni scriventi hanno affermato che le operazioni di sgombero, come quella del 14 luglio, non risolvono in alcun modo il fenomeno della marginalità sociale a Roma, ma hanno solo l’effetto di spostare di pochi metri le persone, che saranno costrette a cercare riparo in altri luoghi ancor più isolati e irraggiungibili.

Si tratta ancora una volta di una manifestazione di irresponsabilità a cui va tempestivamente posto rimedio.

Sanità di Frontiera
Baobab Experience
Medu - Medici per i Diritti Umani
Intersos

Sanità di Frontiera

Piazza Farnese, 44
00186 - Roma
C.F. 97871340580

Contatti

(+39) 06 45508615
info@sanitadifrontiera.org

Iscriviti alla newsletter
Lavora con noi
Privacy Policy
Cookie Policy