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Unità Mobile. Nelle periferie di cartone per una salute senza confini

“Restate a casa”. Ad un anno dall’inizio della pandemia da Covid-19 il paese è diviso per colori, le zone. La Capitale ora è zona rossa quindi, “Restate a casa”. Ma dove resta chi una casa non ce l’ha? Di che colore è la zona di chi vive in un alloggio di cartone? Fame, freddo, stanchezza e povertà hanno un unico colore, quello della speranza. La speranza di trovare persone, associazioni e volontari che rivolgano loro uno sguardo, una parola di conforto e, perché no, un pasto caldo.

Il giro del palazzo. Gli scatti di Alessandro Montanari

Nel giro di un palazzo, quello che ci era consentito fare in periodo di lockdown, Alessandro Montanari ha saputo cogliere i dettagli e le sfumature di quel poco che restava della normalità quotidiana. Nel bianco e nero degli scatti di Montanari c’è la vita sospesa. “Il Coronavirus è sfuggito al delirio onnipotente di controllo sulla natura e restituisce all’uomo, con gli strumenti di sempre della paura e della morte, i confini dei suoi limiti”.

Senza distinzione di povertà. Tutelare chiunque resti indietro

Sono circa 5,6 milioni le persone che al 31 dicembre 2020 nel nostro Paese vivono in condizione di povertà assoluta, quella che non consente di avere standard di vita accettabili. La povertà fa un salto in avanti e colpisce un milione di individui in più rispetto al 2019. Le misure di sostegno al reddito non riescono a contenere l’emergenza economica legata alla pandemia da Covid-19.

Freddo: La strage degli invisibi

Con la nostra Unità Mobile, ogni sera, raggiungiamo i senza fissa dimora e chiunque abbia bisogno di aiuto, portando loro assistenza medica e socio sanitaria. TV2000 ha voluto raccontare la nostra attività.

Le nostre webinar

Secondo appuntamento del ciclo di webinar “Abbattiamo la frontiera della disinformazione”. Giovedì 4 marzo alle ore 18,00 affronteremo il tema della salute con un dibattito dal titolo: Covid e migrazioni. La frontiera della salute.

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